GENOVA, MERCOLEDI' 5 FEBBRAIO: UNA INIZIATIVA SULLA PALESTINA
Sono le ore 18:00 quando, presso il circolo Arci “Zenzero”, inizia una discussione sul tema del conflitto sionista/palestinese che vede la partecipazione dell’antropologo statunitense Jeff Halper.
Costui è uno studioso delle vicende che coinvolgono il Medio Oriente, ed è un convinto assertore – per quel che riguarda la vicenda di cui sopra – della soluzione che prevede un solo Stato democratico.
La sala che ospita l’incontro è gremita ai limiti della capienza, e bisogna dire che le diapositive che accompagnano l’esposizione del professore – che questa Redazione condivide soltanto in parte – sono assai comprensibili.
Chiarito questo, ci preme sottolineare la distanza abissale che separa la nostra concezione dalla sua su due punti principali: il concetto di unico Stato, e quello che assimila la lotta palestinese a quella di altri popoli.
Secondo il nostro pensiero, nell’area deve sì esistere un unica nazione, ma che sia solo palestinese: i sionisti sono un elemento avulso dal contesto, catapultati lì – senza alcun criterio – dopo il secondo conflitto mondiale.
L’altra questione concerne il parallelismo che il signor Halper fa tra la lotta del popolo mediorientale e quella dei tibetani per l’autodeterminazione: si tratta di un falso, poiché storicamente la regione dell’estremo oriente è sempre stata parte della Cina.
Per contro, la Palestina è una nazione che si trova a far parte dell’entità sionista soltanto dal 1948, quando le potenze vincitrici della guerra – contro il fascismo italiano, tedesco, e giapponese – decisero di regalare a costoro una regione dove stare.
Bosio (Al), 07 febbraio 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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